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Lavoro post-mercato

Il mercato ci ha portato pedine buone, per completare il nostro organico.
Siamo più coperti ed abbiamo di certo più alternative, dal punto di vista tecnico e tattico.

Fondamentale sarà il lavoro nostro: mio, dei miei collaboratori, dei ragazzi soprattutto, per far si che questo “materiale umano” possa essere messo a servizio di una sola, unica causa comune: la SQUADRA.
Le partite ed i campionati non si vincono o si portano avanti, con i “nomi” o da soli … tutto va sudato, guadagnato, costruito.
E sono sicuro, noi siamo sulla buona strada !
Avanti, insieme !

Il campo

E’ veramente tanto, troppo tempo che non scrivo.
Scusatemi, sono stato impegnato 🙂

Cercherò di riprendermi il tempo perso, per quanto riguarda il blog
L’ho passato in campo, sapete ? Che bello. Il posto migliore del mondo ! Il campo !

Sono giorni misti, questi.

Si mischiano la voglia e l’esigenza di riposo soprattutto mentale, con l’altrettanta voglia ed esigenza di pensare alla stagione che verrà, alla sua programmazione. Colloqui individuali con i giocatori da tenere, primi approcci con i giocatori che ti piacerebbe aggiungere alla squadra, telefonate serrate con la società per cominciare a pianificare il tutto. Sono giorni sicuramente stressanti da un punto di vista mentale, ma quanto sono belli dal punto di vista strettamente “lavorativo” ?! Il campo già manca, ma mancherà ancora per poco.
Si è già tornati a fare sul serio, forse non s’è mai smesso.
La testa frulla, sono giorni misti.

Finali e proiezioni

E’ stato veramente un bel finale, la conferma che il lavoro paga e che alla fine i progressi ci sono stati e sono stati anche tanti.

Certo, alla fine di una stagione come questa, qualche rimpianto c’è … ma i se e i ma nel calcio come nella vita, non esistono.
Abbiamo concluso una buona stagione, finendo in pienissima zona playoff e di certo ce li saremmo giocati alla grande ed alla pari con tutti, se si fossero disputati. Avremmo potuto fare di meglio, ma questo vale sempre e ci farà crescere anche questa esperienza.

Dal punto di vista personale, grandi soddisfazioni alla fine di un duro lavoro, mai così stimolante. Ho imparato tanto e spero davvero di aver insegnato altrettanto a chi avevo di fronte. Ovviamente, come sempre, per qualche mese mi mancherà lo spogliatoio, mi mancheranno quelle atmosfere e quell’adrenalina al massimo.

Non so dove ricomincerà l’avventura, non so se sarà un “riprendere il filo del discorso” o un cominciarne uno nuovo.
Attendiamo sviluppi imminenti, sempre con lo stesso obiettivo, fisso in testa !
Da raggiungere un passo alla volta, senza fretta, ma senza perderlo mai di vista, mai !

Traguardi

Devo ammetterlo.
Non sono riuscito a rimanere inespressivo, a non far trasparire nulla.
La notizia, insomma la conferma, che avevamo superato il risultato dello scorso anno e dell’anno prima ancora … la certezza d’aver fatto meglio, tanto in termini di punti che di risultati ovviamente, non mi ha lasciato impassibile.
E’ stato un bel momento … devo anche aver fatto una strana impressione al mio interlocutore, probabilmente stupito esso stesso, del mio apparente stupore. In realtà non era stupore. Sapevo che il traguardo era vicino, e sapevo anche che probabilmente saremmo riusciti a raggiungerlo.
Ma sentirmelo dire, è stata “quasi” un’emozione inaspettata.
Bel traguardo, bella soddisfazione.
Bella, ennesima vittoria.

Un allenatore, cerca sempre risposte diverse dalla propria squadra.
O meglio, si aspetta crescite sotto tutti i punti di vista, un passo alla volta, durante tutta la stagione.
Ed ogni passo avanti fatto, porta con sè la consapevolezza di aver fatto un buon lavoro.
Ovviamente queste risposte possono arrivare sotto tanti aspetti: da quello fisico, a quello psicologico, a quello tattico, a quello tecnico, a quello puramente comportamentale.
Ma la crescita alla quale tengo di più, e che veramente a mio parere è in grado di far fare un salto di qualità ad una squadra, è quella mentale. Lavoro continuamente ed in ogni singola seduta su questo aspetto, perché le esperienze fatte mi portano a pensare che sia una delle componenti fondamentali; o ancor meglio, che senza una crescita importante dal punto di vista mentale, “di testa”, come amo dire io … non si va da nessuna parte. Si può essere meravigliosi interpreti della tecnica, ma senza “testa”, tutto è precluso.

Tutto questo per dire che, la vittoria di domenica è  frutto di questa crescita. Quasi unicamente di questa crescita e di questa “solidità mentale” che la squadra ha dimostrato di aver acquisito, di aver fatto propria. Non ci si fermerà di certo a questo punto, perchè c’è da crescere ancora TANTISSIMO, sotto tutti gli aspetti, compreso ovviamente quello mentale.
Ma che grande soddisfazione, reggere la “gara di nervi” … la tensione sulla quale l’avversario ha voluto impostare la propria gara, la continua intimidazione, verbale ed a volte anche fisica. Che soddisfazione, che bello.
“Il calcio vince sui calci” o “Il calcio vince sul Medioevo”,  potrei dire per semplificare …
ma peccherei di superbia. E allora sto zitto, e mi tengo l’enorme piacere che dà !

Mix d’emozioni

Tra soddisfazioni e risultati meno esaltanti, è stata una settimana un po così …
Un fine settimana intensissimo, davvero. Grandi “emozioni” personali e professionali da un lato, ed un po di delusione per un risultato di certo non positivo, che ci toglie sogni di gloria, coltivati fino ad un certo punto della stagione.
Si mischiano le sensazioni, i risultati personali sono bellissimi, voluti e inaspettati … i risultati sul campo, non mi danno ragione, non come gli altri … ma solo come numeri, come algebra. So bene che non è quel che conta , o almeno, non è l’unica cosa che conta.

Ora sarà importante non mollare nemmeno un centimetro, non farsi prendere dall’apatia della “stagione a cui non chiedere più niente”. Sarà importante rimanere sul pezzo e trovare motivazioni e forze nuove per quest’ultima parte di campionato; il lavoro cominciato va finito e il tutto va fatto come sempre, nel migliore dei modi possibili.

Motivazioni vecchie e nuove … avanti !