Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘medioevo’

Un allenatore, cerca sempre risposte diverse dalla propria squadra.
O meglio, si aspetta crescite sotto tutti i punti di vista, un passo alla volta, durante tutta la stagione.
Ed ogni passo avanti fatto, porta con sè la consapevolezza di aver fatto un buon lavoro.
Ovviamente queste risposte possono arrivare sotto tanti aspetti: da quello fisico, a quello psicologico, a quello tattico, a quello tecnico, a quello puramente comportamentale.
Ma la crescita alla quale tengo di più, e che veramente a mio parere è in grado di far fare un salto di qualità ad una squadra, è quella mentale. Lavoro continuamente ed in ogni singola seduta su questo aspetto, perché le esperienze fatte mi portano a pensare che sia una delle componenti fondamentali; o ancor meglio, che senza una crescita importante dal punto di vista mentale, “di testa”, come amo dire io … non si va da nessuna parte. Si può essere meravigliosi interpreti della tecnica, ma senza “testa”, tutto è precluso.

Tutto questo per dire che, la vittoria di domenica è  frutto di questa crescita. Quasi unicamente di questa crescita e di questa “solidità mentale” che la squadra ha dimostrato di aver acquisito, di aver fatto propria. Non ci si fermerà di certo a questo punto, perchè c’è da crescere ancora TANTISSIMO, sotto tutti gli aspetti, compreso ovviamente quello mentale.
Ma che grande soddisfazione, reggere la “gara di nervi” … la tensione sulla quale l’avversario ha voluto impostare la propria gara, la continua intimidazione, verbale ed a volte anche fisica. Che soddisfazione, che bello.
“Il calcio vince sui calci” o “Il calcio vince sul Medioevo”,  potrei dire per semplificare …
ma peccherei di superbia. E allora sto zitto, e mi tengo l’enorme piacere che dà !

Annunci

Read Full Post »

Dovrei ripetermi, rispetto a qualche post fa.
Il “Medioevo del Pallone” si è ripresentato, e sicuramente non sarà nemmeno l’ultima volta.
Calci, gomitate, entratacce in campo … parole fuori luogo, sputi, pietre sulla panchina, fuori dal campo.
Ma c’è poco da fare; c’è chi di “sportivo” non ha nemmeno il campo dove gioca, figuriamoci lo spirito.
Chiudo qui la parentesi, sperando in un calcio migliore.

La  mia è una squadra che dà il meglio quando pensa al calcio, al pallone, alla tattica, alla tecnica … quando è concentrata sul calcio. Noi prepariamo le partite per giocare a pallone e per superare l’avversario con mezzi atletici/tattici/tecnici/psicologici … altri preparano (se così si può dire) le partite in altra maniera, ma sono fatti loro. Noi,nel momento in cui cediamo alla voglia di “rispondere” sul campo altrui, sul campo della violenza, delle provocazioni, della rissa … perdiamo tutta la nostra forza, tutti i nostri punti migliori, tutto il potenziale.
Ed in questo, non possiamo cercare alibi.
Noi abbiamo scelto la strada più difficile per vincere le partite, e quella dobbiamo percorrere. E’ quello che mi hanno insegnato, è quello in cui credo. Niente risse; calcio, lavoro, partita, vigoria fisica, intelligenza e mille altre cose.
Non di certo violenza e zero rispetto.

Noi abbiamo scelto la strada più difficile, certo. Ma anche la più bella. Quella che ci rende e renderà orgogliosi.
Nonostante le “ferite” di queste partite brucino tanto, nonostante i tre punti li abbiano presi altri.
Nonostante tutto. Testa alta. Lavoro. Orgoglio.

Read Full Post »

Ma scendere in campo “solo” per giocare a pallone, è chiedere troppo ?!
Possibile che si debba ancora andare in giro, nel 2012 a minacciare l’avversario con frasi medievali del tipo “al ritorno non ci venite” … “ora che tornate a _______ vi uccidiamo” … possibile che la civiltà sia sempre di stanza troppo lontano da alcuni campi di calcio e da alcune società/squadre ?!

Rimane il risultato.
La grande prestazione.
La soddisfazione per la nostra crescita.
Ci siamo, e questo, per un allenatore è fondamentale.

Read Full Post »